…La foresta dei no sta germogliando di nuovo. La combatterò con ogni sì, ogni dono, ogni gesto positivo, generoso e di abbandono di sé che possiedo.”
Patricia Highsmith, diari

Mia ha 14 anni e vive in una foresta diversa dalle altre: è la foresta dei NO, fitta d’alberi dalle chiome foltissime che le impediscono di vedere cosa c’è al di là del suo perimetro. Sempre sola con sé stessa, la ragazzina è triste e piange spesso, inconsolabile. Finché la foresta decide di generare per lei, dalla pancia di una grande quercia, Bella: una specie di fata un po’ più grande, incantevole d’aspetto e dalla presenza quasi evanescente. Mia è felice d’avere finalmente una compagna con cui parlare, ma presto si rende conto che Bella non è proprio una sua amica: alle richieste di accompagnarla fuori dalla foresta risponde sempre di no, che non si può, che non è pronta. L’incontro inaspettato tra Mia e il ragazzo del mare, un giovane e coraggioso sconosciuto riuscito, a rischio della propria vita, a penetrare nella foresta, cambierà per sempre la vita della ragazzina, portando in essa quel piccolo sì che la condurrà fuori a rivedere il cielo.

Note di Giuliano Scarpinato

Esiste un vero e proprio mal d’adolescenza che negli ultimi anni sembra essersi acuito sensibilmente tra giovani ragazzi e ragazze. Un senso di sfuturamento, di rapina della speranza e della felicità, di inadeguatezza rispetto a una realtà fitta di insidie d’ogni tipo pervade molti di loro. Il rifiuto e la paura del futuro si traduce spesso in un desiderio di isolamento, o in un attaccamento ossessivo a un eterno presente moltiplicato negli specchi deformanti di social e web. L’incontro reale con l’altro, avvolto dal mistero e dall’ignoto, viene spesso evitato e vissuto come un pericolo. La foresta dei no è una favola iniziatica: con il simbolismo tipico del genere, vuole mettere sul piatto il cuore di questioni intime e di grande complessità, sgombrando il campo dalla retorica e da narrazioni comode e facili sui giovani d’oggi.

CREDITS

ideazione, regia, drammaturgia, costumi Giuliano Scarpinato
con Giulia Di Sacco e un attore in via di definizione
in video Ilaria Genatiempo
voce off Giuliano Scarpinato
scene/video Andrea Pizzalis
luci/suono Giacomo Agnifili
produzione Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse, CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia, Viola Produzioni, Elsinor – Centro di Produzione Teatrale
residenza produttiva Pim off Milano

fascia d’età: 8+

MEDIA

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