Cosa accade a una comunità quando la guerra non è ancora iniziata, ma è ormai impossibile da evitare? Come cambia lo sguardo, il linguaggio, il rapporto con gli altri quando la minaccia si avvicina e diventa presenza costante?
Ne I sette contro Tebe, Eschilo affronta un tema sorprendentemente vicino alla sensibilità contemporanea: non tanto la guerra, quanto ciò che la sua imminenza produce nella mente degli esseri umani. Asserragliati dentro le mura della città, Eteocle e il suo popolo attendono l’arrivo dell’esercito guidato da Polinice. Il destino dei due fratelli, figli di Edipo, è già segnato: lo scontro li condurrà alla morte. Ma prima della battaglia c’è l’attesa, e nell’attesa si consuma una tragedia altrettanto profonda.
La nuova coproduzione Elsinor firmata da Giovanni Ortoleva, tra le voci più interessanti della nuova scena italiana, legge il capolavoro di Eschilo come un’indagine sulla paura collettiva e sui meccanismi psicologici che l’assedio innesca. Lo spettacolo si addentra in quel territorio fragile dove il pericolo, ancora invisibile, comincia a deformare la realtà: il timore si fa ossessione, la tensione diventa nevrosi, la minaccia altera il modo di percepire il mondo e di
stare insieme. La tragedia antica si trasforma così in un potente riflesso del presente, restituendo sulla scena il senso di precarietà, allarme e inquietudine che attraversa il nostro tempo.

 

 

 

 

 

CREDITS

Da Eschilo
Traduzione di Riccardo Favaro
Regia di Giovanni Ortoleva
Drammaturgia di Riccardo Favaro e Giovanni Ortoleva
Musiche di Pietro Guarracino
Con Marco Divsic, Edoardo Sorgente
e cast in via di definizione
Produzione Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse, CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia, Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Casa del Contemporaneo

 

 

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