MACBETH

di William Shakespeare
regia Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni
con Stefano Braschi, Francesco Fedele, Carolina Giudice, Antonia Guidotti, Elio Guidotti, Gianluca Guidotti, Ciro Masella, Giuditta Mingucci, Alfredo Puccetti, Enrica Sangiovanni
e con la partecipazione straordinaria di Oscar
partitura sonora Patrizio Barontini
percussioni Luca Ciriegi
fiati Gianluca Fortini
scenografie e costumi Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni
laboratorio scenografico Morgantini
sartoria Emanuela Paradiso
assistente coreografa Carolina Giudice
assistente alla regia Beatrice Vollaro
assistente tecnico Andrea Sangiovanni
dramaturg Rossella Menna
coordinamento organizzativo Luisa Costa
organizzazione e amministrazione Lucia Guida e Umberto Ceriani
foto di scena Franco Guardascione
grafica Weblogodesign

produzione Archivio Zeta e Elsinor Centro di Produzione Teatrale
in collaborazione con
ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione
Teatro dell’Argine
Comune di Bologna – settore cultura
Bé bolognaestate

con il contributo di
Regione Toscana – settore spettacolo
MiBACT Ministero per i Beni e le Attività Culturali

L'esserci, (l'essere umano) compreso nella sua estrema possibilità d'essere, è il tempo stesso.

Martin Heidegger Il concetto di tempo


Dopo una lunga permanenza nella classicità e un anno pasoliniano, la compagnia Archivio Zeta si misura con il suo primo Shakespeare, grazie alla sinergia creata dalla co-produzione con Elsinor centro di produzione teatrale, che nel suo percorso ha più volte incontrato le opere del Bardo.
Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni hanno deciso di lavorare sull’impronunciabile dramma scozzese perché, oltre a essere azione tragica e criminale che ha legami profondi con le vicende di Oreste ed Edipo, questo copione è fonte inesauribile di riflessioni filosofiche e politiche.
In questo lavoro Macbeth è un uomo nuovo, un antieroe, portatore del giusto e dell’ingiusto, un Copernico, che sulla soglia tra Cinquecento e Seicento mette in discussione lo stato delle cose, si muove tra il retaggio simbolico ancora precario nella concezione del mondo e il nuovo relativismo che porta già verso la modernità.

In questo dramma dal ritmo serrato emergono con furore due movimenti: il tema del tempo e quello della paura. Un tempo che fa paura. La paura di Macbeth è quindi quella che diventa (s)oggetto della mente, paura delle azioni, di ciò che potrà compiere ponendosi fuori dall’ordine delle cose, scardinando l’assetto del Cosmo Simbolico di cui il re (pianeta terra, occhio centrale) è sacro garante.

Alla base della riflessione proposta da Archivio Zeta c’è la ricerca dell’origine del male che muove le azioni.
Chi spinge Macbeth verso il male? Il male che proviene dalle rivelazioni di Ecate/donnalupo e dalle Streghe/Parche è diabolico, divino. Macbeth, accogliendolo in sé, facendolo suo, lo rende umano, troppo umano. La coscienza deve essere oscurata in quest’uomo che vuole conoscere l’Universo, che vuole spingersi più in là, che mette in discussione le sacre regole del cosmo, che ha paura dell’ignoto e che la conoscenza porterà all’orrore, orrore di sé, di ciò che il suo gesto da assassino ha partorito.

Un eroe formato da due persone, parti inseparabili dello stesso dramma, assassini che ci mostrano due aspetti della mente criminale, due lobi dello stesso cervello, entrambi coinvolti e risucchiati dal medesimo universo buio e pauroso. Siamo in un incubo ad occhi aperti, rinchiusi nel cerchio di un orologio fermo, una sincope, un arresto cardiaco che sospende, anzi annulla, il tempo: solo i ricorrenti battiti che risuonano a lungo potranno sbloccare la corona, far ripartire il polso, ricominciare a respirare.

Lo spettacolo è un buco nero attorno al quale ruota la materia, i versi si aggregano, procedono e infine proiettano l’essere umano verso un tempo nuovo. Time is free. Questo è uno dei versi finali. Un’espulsione che però non purifica ma alimenta nuovo tempo.


9 aprile al termine dello spettacolo incontro
FUORI TEMPO MASSIMO
a cura di Renzo Francabandera e Michela Mastroianni


TOURNEE

6- 9 Aprile TEATRO SALA FONTANA - Milano
11-12 Aprile ARENA DEL SOLE - Bologna

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