Stagione prosa 10/11

VIOLAINE

da “L’annunzio a Maria” di Paul Claudel
con Raffaella Boscolo (nel ruolo di Violaine) e Franco Palmieri
riduzione di Antonio Sixty e Davide Rondoni

L’Annunzio a Maria è il testo teatrale più noto di Paul Claudel. Rappresentato per la prima volta al Théatre de l’Oevre di Parigi nel 1912 narra la storia, ambientata in un Medioevo volutamente di maniera, del sacrificio di Violaine, promessa sposa di Giacomo Hury che anche la sorella Mara ama. Violaine è desiderata anche dal costruttore di cattedrali Pietro di Craon, viene calunniata dalla sorella, rinnegata dalla famiglia e dal fidanzato, si ammala di lebbra e si ritira in solitudine per votarsi a Dio. In un prologo e quattro atti, la mistica e accesa scrittura di Claudel mette in scena un “mistero” sul tema del sacrificio e dell’innocenza. Questo nuovo allestimento riprende l’edizione diretta da Antonio Sixty nel 1995, nel cui cast figuravano Palmieri e la Boscolo, protagonisti anche della versione televisiva realizzata tre anni dopo per Rai2 nell’ambito della rassegna Palcoscenico. Quella riduzione è la base anche dell’allestimento di oggi insieme ad alcuni brani dell’edizione televisiva. In questa nuova versione Palmieri e la Boscolo riattraversano lo spettacolo da soli. E’ qualcosa di più della mera celebrazione del cinquantesimo anniversario della morte dell’autore, è, nella linea poetica di Elsinor, il recupero della centralità della parola, in un momento in cui sembra aver perso la sua centralità nella comunicazione, non solo a teatro.

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