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Progetti speciali
garibaldi e le genti
Cesenatico 1 agosto 1849 Spettacolo prodotto dal Comune di Cesenatico, per la rassegna “Incontri di mare” dell’Assessorato al turismo della Regione Emilia Romagna
Allestimento audio, luci e video: Giardino del Suono Cesenatico (FC) Allestimento scenico: Sergio Cangini Disegno luci e datore luci: Luca Brolli Registrazioni e post-produzione audio: Alessandro Fontanini Un ringraziamento particolare al Direttore del Museo della Marineria di Cesenatico dott. Davide Gnola per la consulenza storiografica Assistente alla regia: Giuditta Mingucci Segreteria di produzione: Rossella Lepore Drammaturgia e regia: Franco Palmieri
Nell’anno dei festeggiamenti del bicentenario della nascita, un ricordo di Giuseppe Garibaldi, eroe dei due mondi, e del suo storico passaggio da Cesenatico. Qualsiasi azione l’eroe dei due mondi compiesse, intorno a lui e al suo passaggio si formavano spontaneamente gruppi di uomini e donne, giovani e vecchi, che lo seguivano. Alcuni lo osannavano altri lo contrastavano, ma la sua persona produceva gruppi che prendevano posizione, si schieravano, si muovevano. Da ogni suo passaggio nascevano e si creavano “genti”. Ed è di queste genti che lo spettacolo racconta, rievocando quella notte dell’agosto 1849: il 2 agosto di quell’anno per la precisione. Nello snodarsi di sei scene si avrà l’interezza del racconto, nel quale si incontreranno le genti di allora. Genti in viaggio, genti del posto, genti delle navi, genti imprigionate, genti di mare e genti della memoria. Il racconto poetico e quello teatrale lasciano infatti il passo alla storia, fatta di voci, volti e azioni. Tutto questo è “Le genti”. Lo spettacolo, che vuole essere una rievocazione storica, è andato in scena mercoledì primo agosto alle ore 21.30 di fronte al Museo della Marineria, sul porto canale di Cesenatico. Lo spettacolo, che si avvale di un linguaggio più cinematografico che teatrale, è una grande coreografia con un tappeto sonoro costituito da voci registrate, che ricostruiscono gli eventi in serrata successione, e dalle musiche della tradizione operistica (Verdi in particolare). Ogni attenzione è stata rivolta alle voci registrate in studio e ai dialetti delle due popolazioni coinvolte nella storica impresa: cesenaticense e chioggiotto. Più che l’esecuzione tecnicamente perfetta si è ricercato, sia in fase di acquisizione sia in fase di missaggio finale, il sentimento, l’emozione, la personalità che la parola arcaica sola restituisce. Si è voluta marcare la forza evocativa del dialetto (le lacrime che solcano il volto di Anita diventano ‘l gozzi, le gocce ). Ciò è stato reso possibile dall’eccezionale spontanea sapienza e disponibilità dei componenti del coro Ad Novas di Cesenatico e dai chioggiotti che hanno prestato le loro voci. Da questo tappeto sonoro di voci registrate emergono testi tratti da documenti del tempo e dalle annotazioni di Dumas, cronista di Garibaldi. Sul palcoscenico/set naturale del porto canale si susseguiranno 6 quadri, caratterizzati ognuno da dinamiche e movimenti ben precisi e tesi a riprodurre spaccati di vita di quel lontano agosto 1849, a restituire gli umori i suoni i colori di quelle storiche 48 ore. Una grande composizione coreografico – musicale, in cui il fascino della storia si riversa nella trama vocale della partitura, nel suo carattere affabulatorio e popolare per restituire a tutti coloro che assisteranno un evento che appartiene al tempo.
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